dal 5 al 6, Modena

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Un piccolo angolo di pace dove la sostenibilità sembra possibile e si respira aria internazionale: questo è il progetto di Gianandrea e Jacopo, i due cuochi ‘tuttofare’ della Caffetteria ‘dal  5 al 6’ a Modena che abbiamo intervistato per Around Kitchen.

Non è un caso che Gianandrea e Jacopo si siano definiti ‘tuttofare’: l’anima e la peculiarità della caffetteria sta proprio nel farsì che tutti, clienti e lavoratori, possano contribuire a far crescere il locale attraverso le propre passioni. “Per un posto come il nostro è necessaria la versalitità” afferma Gianandrea che prosegue “tutti devono saper gestire gli ordini, la caffetteria stessa, tutto… Ora c’è bisogno di far vivere gli spazi dandogli un’anima propria e particolare, i locali hanno necessità di avere una propria firma. Qui ognungo cerca di portare nuove idee e consigli per il bar”. Ecco quindi che nella caffeteria è possibile fare bike crossing, book crossing, mangiare bio e veg in una cornice assolutamente europea: ai clienti ‘globetrotter’ viene infatti chiesto di lasciare libri, segnare la propria provenienza sulla cartina all’interno o di lasciare ricette.
Un’attenzione particolare è riservata agli studenti: per sua natura l’organico della caffetteria è formato solo da universitari. “L’idea di aprire la caffetteria nasce quattro anni fa” afferma Jacopo “mia madre non sapeva come rinnovare questa proprietà inutilizza ma aveva chiara l’idea di creare un posto in cui giovani e universitari potessero lavorare”.  Sempre in questa direzione va l’ultimo progetto ‘Laureati a nudo’ nato da un’idea di un ragazzo che oltre a lavorare nella caffetteria è anche un videomaker: ai neo laureati viene data la possibilità di realizzare un video su sé stessi che possa fungere da strumento per introdursi nel mercato del lavoro.  Ma il punto di forza della caffetteria è ovviamente la cucina: tutti i prodotti sono rigorosamente bio e provengono in parte dal Baule Volante (Eco), dal Mercato Albinelli o da quello Biologico in Piazza Pomposa. Per quanto riguarda i vini, la caffetteria si rifornisce da aziende agricole locali (che spaziano da Forlì a Sorbara) che molto spesso si propongono in autonomia mentre le birre provengono dal birrificioartigianale Vecchia Orsa di San Giovanni in Persiceto: particolarità di questo birrificio è il personale formato interamente da disabili.  Sovrano in cucina è il cereale usato in tutte le sue forme: riso venere, basmati, quinoa, amaranto, avena, farro, orzo, miglio…
Tra i piatti forti della caffetteria ricordiamo la ‘colazione dei campioni’ – cos’ la definiscono Gianandrea e Jacopo – ossia la crema budwig: un mix di semi lino, papavero e girasole triati e uniti a yogurt, scorza di limone e mix di frutta. Assolutamente da provare.

http://www.caffetteriadal5al6.it/

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2 pensieri su “dal 5 al 6, Modena

  1. Grazie a voi ora sono al corrente dell’esistenza di un locale nel quale andrò sicuramente!!! E’ da 5 anni che “frequento” Modena, come studentessa universitaria, eppure…non la conosco! Lo stile del blog è speciale, mi piacciono le interviste e le foto. Trapela la vostra passione per le cose semplici e belle……continuate così 😉

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